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Numero 8(99)
Torino-2006 alle porte
L’Italia ospita le Olimpiadi invernali dopo 50 anni


    La gigantesca macchina dei giochi olimpici invernali -Torino 2006 sta per mettersi in moto. Conquistate nel 1999 in Corea dall’Italia, con Torino, le olimpiadi invernali 2006, che hanno richiesto un lavoro preparatorio e organizzativo di quasi 7 anni, il 10 febbraio del 2006 avranno ufficialmente inizio, inaugurate da una solenne cerimonia di apertura, e termineranno il 26 dello stesso mese. Per i giochi di Torino sono stati spesi circa 3 miliardi di euro, sia per i lavori infrastrutturali che per l’organizzazione vera e propria. La parte infrastrutturale è stata finanziata per metà dal Governo Italiano e per metà dagli sponsor nazionali e internazionali, oltre che dai diritti televisivi. Sono attesi 2500 atleti, 2500 tecnici, 10.000 rappresentanti dei mass-media (giornalisti di stampa, televisioni e radio), e altrettanti invitati da parte degli sponsor. Il pubblico conterà 1 milione e mezzo circa di spettatori presenti sui campi e negli stadi, e circa 3 miliardi di spettatori televisivi. Nonostante le olimpiadi invernali non siano così grandi come quelle estive, sono cifre sicuramente impressionanti. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi invernali il sistema olimpico è imperniato su due poli. Uno cittadino, che è quello di Torino, dove si svolgeranno tutti gli sport del ghiaccio (hockey, pattinaggio e short track), l’altro è quello montano, ovvero della Val di Susa e della Val Chisone, vicino a Torino, dove invece avranno luogo le competizioni relative agli sport della neve (lo slittino, il bob, il salto, lo sci di fondo etc.). I poli agonistici saranno collegati sia da un treno ad alta velocità che da un’autostrada.
    Tutti gli impianti sportivi sono ormai pronti, e sono già stati collaudati e testati nel corso di quest’anno con le gare preolimpiche. Sono state restaurate le strutture preesistenti e ne sono state costruite di nuove all’avanguardia. Considerevoli interventi sono stati apportati anche al sistema stradale e di trasporto (incluso l’aeroporto) e su quello ricettivo, con la costruzione ad esempio dei tre villaggi olimpici (due a Torino e uno in montagna). I comitati olimpici delle varie nazioni partecipanti si sono già quasi tutti insediati presso le rispettive strutture ricettive, entro alle quali accogliere atleti, ospiti, sponsor etc. La rappresentanza russa sarà particolarmente numerosa. Per questo il comitato olimpico russo è stato uno fra i primi a raggiungere Torino e a costituire il proprio “quartier generale”. Per quanto riguarda la sicurezza, un tema sicuramente attuale, come ha sottolineato anche il Ministro degli Interni Pisanu, verranno impiegati novemila agenti delle forze d’ordine. La minaccia terroristica è comunque una realtà, e non va ignorata, specie per l’Italia, da qualche tempo bersaglio di intimidazioni fondamentaliste, e specie in occasione di un evento internazionale di questa portata. Il TOROC, l’organizzazione di circa 1000 persone che ha sovrinteso ai lavori sovraelencati ha anche messo a punto il cosiddetto programma “volontari”, ovvero la coordinazione del lavoro di 40.000 volontari (20.000 su due turni) che coadiuveranno il personale di servizio nelle proprie mansioni. Il 10 febbraio appunto si terrà la cerimonia di apertura dei giochi nello stadio olimpico di Torino. Finalmente avranno inizio le gare, anche se l’Italia detto fra noi non è proprio tra le favorite. Chissà se gli italiani riusciranno a fare altrettanto bene come a Salt Lake City. Infatti la squadra italiana in questo momento ha perso un pò delle sue “stelle”, come Tomba, la Compagnoni, la Belmondo.
    In parallelo ai Giochi Olimpici è stata preparata una serie di iniziative culturali di prestigio, denominata “Italyart”. Come sancito dalla carta olimpica, I Giochi sono da sempre accompagnati da un festival culturale. Negli ultimi 3 anni il comitato organizzatore di Torino 2006, in collaborazione con il Governo Italiano, la Regione Piemonte, il Comune di Torino e la Provincia di Torino ha messo insieme il meglio che l’arte la storia e la cultura italiana potessero offrire.
    Italyart si divide in 5 aree tematiche, arti visive, musica, teatro e danza, storia e società, cinema e letteratura. Tra i vari eventi, iniziative e mostre classiche segnaliamo “Eroi ed atleti”, i piu grandi capolavori scultorei italiani e greci dell’arte classica sullo sport (es. Il discobolo di Nirone); “Dialogo nel buio”, mostra particolare che restituisce l’impressione di poter capire come si possa affrontare la percezione di un’opera d’arte da parte di un non vedente. Dopo le Olimpiadi Torino ospiterà nel mese di marzo anche le Paraolimpiadi, cioè i giochi per i disabili. La mostra è negli intenti dell’organizzazione un tentativo di avvicinare i visitatori al problema della disabilità anche da un punto di vista artistico. Di taglio più innovativo le “Pitture sottozero” e lo “Snow Show”, grandi installazioni di ghiaccio e neve realizzate dai maggiori artisti contemporanei, tra cui Sozaki e Yoko Ono. Per quanto riguarda la musica verrà offerta una serie di concerti della “Mahler Chamber Orchestra”, che presenterà alcune sinfonie di Beethoven e Sibelius dirette da Daniel Harding, il giovanissimo direttore d’orchestra inglese della Scala di Milano. Il teatro vedrà invece il grande ritorno del famoso regista teatrale italiano Luca Ronconi con cinque spettacoli su temi d’attualità ideati apposta per Torino 2006. Verrà inoltre proiettata la versione restaurata del primo film in assoluto, “Cabiria”, con la colonna Sonora diretta dall’orchestra filarmonica del Teatro Regio di Torino.

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