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Numero 7(52)
Solida amicizia
La vista di Berlusconi ha mostrato l’ottimo livello dei rapporti tra Italia e Russia


    L’Italia, sicuramente, è il Paese con il quale la Russia ha i contatti al vertice più intensi.
    Da quando “La casa delle libertà” avrà trionfato alle elezioni di giugno 2001, hanno già avuto luogo quattro incontri al vertice tra Vladimir Putin e Silvio Berlusconi, l’ultimo dei quali si è realizzato durante la visita di Berlusconi in Russia, svoltasi dal 2 al 3 aprile.
    Nella sua intervista, rilasciata alla vigilia della visita di Stato, il sig. Yakovenko, portavoce degli Esteri, ha definito l’Italia uno dei più importanti interlocutori europei della Russia, aggiungendo che la collaborazione tra i due Paesi in molti settori è segnata da un alto livello di intesa e di partnership. Ha portato, quale esempi, il progetto del gasdotto “Bluestream”, che attraverserà il Mar Nero, i progetti di investimenti italiani nell’high-tech russo.
    Facevano parte della delegazione italiana Giulio Tremonti, ministro dell’economia e della finanza, Antonio Marzano, ministro per le attività produttive, Claudio Scaiola, ministro degli interni, Giuliano Urbani, ministro per i beni culturali.
    Il primo giorno della sua visita, Belusconi l’ha passata a Soci, dove il Presidente russo finiva la sua breve vacanza. Le trattative fra i leader dei due Paesi si sono svolti alla “dacia di Stato” “Bociarov rucei”. Nel dare il benvenuto all’ospite italiano, Vladimir Putin ha definito l’Italia “il partner privilegiato” della Russia e ha ribadito che il ruolo dell’Italia in Europa diventa sempre maggiore. Ciò è importante per entrambi Paesi: infatti, il giro d’affari tra l’Italia e la Russia aumenta e ha già raggiunto 10 miliardi di dollari all’anno. Rispondendo al benvenuto del Presidente russo, Berlusconi ha rilevato: “Ci conosciamo da poco tempo, ma gli incontri sono sempre stati così cordiali e sinceri che ho l’impressione di vedere un vecchio amico”.
    Il premier italiano ha affermato di essere uno dei maggiori sostenitori dell’ingresso della Russia nell’Unione Europea e nell’Organizzazione per il commercio internazionale. L’Europa deve aprire le sue porte per la Russia, e la Russia vi deve integrarsi completamente, ha detto Berlusconi. Putin e Berlusconi hanno esaminato attentamente il nuovo meccanismo dell’interazione fra la Russia e la NATO. Il Presidente russo ha sostenuto che Mosca e l’Alleanza hanno “molti obiettivi comuni: la lotta cntro il terrorismo, la soluzione dei conflitti regionali, la non proliferazione delle armi di sterminio di massa. Putin ha aggiornato il premier italiano sugli approcci al problema della stabilità strategica e sull’andamento dei rispettivi negoziati con i partner statunitensi. Il Presidente russo ha comunicato che avevano attentamente esaminato anche i conflitti regionali, compresi quelli in Medio Oriente e in Afganistan. Egli ha ribadito con soddisfazione che in questo campo le posizioni della Russia e dell’Italia fossero “molto vicine”. Tutt’e due le parti sono convinti che solo con gli sforzi uniti di tutta la comunità internazionale sia possibile risolvere simili problemi, in base al diritto internazionale e alla collaborazione con l’ONU. Per conseguire quest’obiettivo, ha rilevato il capo dello Stato russo, la Russia e l’Italia continueranno la loro cooperazione nell’ambito del G-8. Berlusconi spera che l’Italia partecipi alla celebrazione del 300-mo anniversario di San Pietroburgo. Ha promesso di far erigere un monumento a Nikolai Gogol che aveva passato gli ultimi anni della vita in Italia. Alle trattative ufficiali è seguito un incontro “informale”, comunica il giornale “Maiak Kubani”. I dirigenti dei due Paesi hanno fatto un giro panoramico delle bellezze di Soci, dopo di che il Presidente russo ha invitato l’ospite italiano di fare una gita alle famose “Casine del tè”. Sono situate in una pineta ombrosa in mezzo alle piantagioni del the. A Berlusconi è stato offerto di assaggiare il tè di Krasnodar e il miele di produzione locale. Anche la cena è stata informale. Durante la passeggiata lungo una spiaggia del mare, Putin ha regalato al presidente del Consiglio una copia del libro “Effetto Berlusconi”, appena uscito in Russia.
    Il 3 aprile, i due leader si sono trasferiti a Mosca, per continuare il negoziato. Aprendo l’incontro, il capo dello Stato russo ha rilevato che Mosca e Roma oggi hanno raggiunto un livello inedito di comprensione reciproca. Nonostante che dalla fine del primo round delle trattative fossero passate solo alcune ore, ha aggiunto Putin, il premier italiano ha già intrapreso mosse concrete mirate alla realizzazione degli accordi conseguiti.
    Le parti hanno confermato la dedizione allo sviluppo dei rapporti da partner. A detta di Putin, il suo interlocutore italiano “sia tra quegli uomini politici europei che si schierano a favore della più rapida integrazione della Russia nella comunità europea. Silvio Berlusconi ha dichiarato la sua disponibilità di spezzare una lancia per la Russia in diverse sedi internazionali. “Siamo fiduciosi che la Russia possa dare il suo contributo, instaurare la collaborazione con la NATO, diventare membro dell’Organizzazione internazionale per il commercio e avere voce in capitolo a tutte le sedi internazionali”.
    Secondo Berlusconi, la Russia e l’Italia hanno un gran potenziale per sviluppare la cooperazione economica. L’Italia è interessata che la Russia sia una parte del sistema di sicurezza europea, ha sostenuto il leader italiano. Secondo lui , Mosca ha il pieno diritto di partecipare all’elaborazione delle decisioni principali in questo settore.
    In seguito alle trattative di Mosca sono stati firmati alcuni documenti importanti: la dichiarazione sulla collaborazione, il protocollo d’intesa tra i governi della FR e dell’Italia nel campo della cooperazione tecnica bilaterale per gli anni 2002-2004. Uno dei punti principali della Dichiarazione sulla collaborazione è quello che riguarda il potenziamento del ruolo del G-8 come una sede dell’analisi dei problemi strategici di grande portata. Il documento rileva che le Parti hanno intenzione di collaborare attivamente, anche nell’ambito di questa sede, nella lotta contro lo spaccio illegale della droga e delle armi, contro altre forme della criminalità transnazionale; sono pure intenzionate a contribuire al superamento del “divario tra il Nord e il Sud”.
    La Russia e l’Italia, inoltre, s’impegnano di contribuire alla globalizzazione e alla realizzazione completa degli accordi internazionali nel campo del disarmo e della non proliferazione, e sono intenzionate a cooperare strettamente nell’opposizione all’acquisto illegale e alla circolazione dei materiali a doppio uso.
    Il Protocollo d’intesa è dedicato prevalentemente all’assistenza che darà la parte italiana per realizzare progetti relativi alla collaborazione tecnica, che verranno concordati tra enti pubblici italiani ed enti russi. I progetti verranno realizzati per ottimizzare la formazione professionale dei manager e di impiegati statali, l’assistenza tecnica e gli studi di fattibilità in diversi settori.
    E’ stato firmato pure un Memorandum d’intesa tra l’Agenzia aerospaziale russa e quella italiana. I relativi accordi riguardano la collaborazione nel settore dei mezzi spaziali del lancio in orbita, della costruzione dei motori per le navi spaziali e dell’aeronautica.
    E’ stato dichiarato, inoltre, che gli incontri al massimo livello, con la partecipazione di alcuni ministri “chiave” italiani e russi si sarebbero svolti annualmente, un anno in Russia, un anno in Italia.
    Nello stesso giorno ha avuto luogo il negoziato tra Berlusconi e il primo ministro della Russia Kassianov. All’incontro, svoltosi nella Casa del governo, Mikhail Kassianov ha detto che la Russia e l’Italia cercano di portare i loro rapporti ad un livello radicalmente nuovo. Kassianov si è pronunciato particolarmente soddisfatto del fatto che la visita del presidente del Consiglio italiano fosse accompagnata dalla “ripresa dei rapporti russo-italiani”. Ha sostenuto, inoltre, che l’Italia fosse per la Russia il partner privilegiato in Europa, nella Comunità europea. A detta del primo ministro russo, l’Italia oggi è seconda tra i Paesi europei, per quanto riguarda il giro d’affari con la Russia. Ma ci sono tutti i presupposti per estendere ancora la cooperazione economica e commerciale e la collaborazione in altri settori.
    A sua volta, Silvio Berlusconi ha rilevato che siamo presenti ai “mutamenti drammatici nelle sorti delle popolazioni del pianeta”, il che è motivato dalla conclusione del “periodo negativo del contrasto tra l’Unione Sovietica e l’Occidente”. Anche quanto succede oggi in Israele e in Palestina preoccupa molto il leader italiano. Berlusconi si è pronunciato anche della maggiore integrazione della Russia in Europa, nella comunità economica internazionale. Si è detto preoccupato per una “terribile minaccia”, sorta in seguito agli eventi tragici dell’11 settembre negli USA: quella del conflitto tra il mondo cristiano e quello islamico. Berlusconi ha detto, in particolare, che devono essere abbreviati i tempi dell’adesione della Russia alla WTO, che è necessaria un’integrazione più stretta della Russia nell’Unione Europea.
    Durante la visita di Berlusconi, è stata dichiarata la conclusione di alcune grosse transazioni russo-italiane. La Vneshtorgbank ha stipulato un contratto a credito con la grossa banca italiana “Intesa B S.p.A.”, relativo al finanziamento delle importazioni di attrezzature italiane, per l’importo di 30 milioni di dollari, con le garanzie della SACE.
    Un altro contratto firmato prevede l’assemblaggio a Modena, verso la fine di quest’anno, di 200 “jeep” “Simbir”, in base alle UAZ russe. Tra un anno si prevede di portare la produzione di queste auto a 1350. Tra due anni nella provincia di Crotone dev’essere costruita una nuova fabbrica, intitolata “UAZ-Europa”, destinata a produrre 20 mila automobili all’anno. Nel 2006 quest’azienda fabbricherà 10 mila macchine. La fabbrica di automobili di Ulianovsk fornirà in Italia componenti necessari per l’assemblaggio del modello a 9 posti “UAZ-3160”, collaudato in conformità a tutti gli standard europei di qualità. E gli italiani aggiorneranno i jeep russi, equipaggiandoli, in particolare, con i motori diesel.
    Parallelamente alla visita di Silvio Berlusconi a Mosca, in Bielorussia si trovava, con la visita di lavoro, la delegazione della regione Friuli Venezia Giulia, diretta dal presidente della regione, Renzo Tondo. La delegazione italiana, arrivata a Minsk su invito del governo bielorusso, ha incontrato il suo presidente, Ghennadiju Novitskij. Il premier bielorusso, in particolare, ha rilevato che “la Bielorussia si è messa a seguire la linea della liberalizzazione dell’economia, e quindi i rapporti con l’Europa e, in particolare, con l’Italia, devono svilupparsi in modo più dinamico”. Ai rappresentanti della Friuli è stato ricordato a Minsk che, nell’ambito dell’Unione tra due Stati, le trattative con l’Italia sono svolte, contestualmente dalla Russia e dalla Bielorussia. Ma mentre Vladimir Putin, durante i suoi incontri con Silvio Berlusconi si metteva d’accordo sulla collaborazione interstatale, Minsk, secondo quanto afferma la parte bielorussa, è interessata,anzitutto, allo sviluppo dei contatti regionali con l’Italia.

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