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Numero 6(105)
FT: la Russia e gli USA non raggiungeranno l’accordo sul WTO in tempo

    Gli USA e la Russia sono vicini alla conclusione di un accordo commerciale bilaterale che potrebbe eliminare gli ostacoli all’ingresso della Russia nel World Trade Organization (WTO), ma l’accordo non verrà firmato nella data prestabilita da questi due Paesi: così riportano i portavoce del dicastero del commercio statunitense (-Financial Times-). Più tardi è arrivata anche la conferma di Gherman Gref, titolare del Ministero per lo Sviluppo economico della Federazione Russa: “Entro la fine di ottobre le trattative non verranno portate a termine, comunque stiamo facendo progressi… i colloqui sono in una fase positiva…”.
    “Entrambe le parti ritengono che si sia vicini alla conclusione di un accordo e siamo assolutamente fermi nella nostra intenzione di continuare una cooperazione strettissima volta a questo scopo”, ha detto al giornale britannico una fonte nella rappresentanza commerciale degli USA.
    Gli Usa e la Russia non erano riusciti a concludere l’accordo per il vertice del G-8 a San Pietroburgo, nel luglio scorso; la cosa era andata per le lunghe, e in quell’occasione le delegazioni impegnate nel negoziato si erano imposte una “dead line” ufficiosa: la “fine di ottobre”. All’approssimarsi della data stabilita, alcuni mass media avevano addirittura cominciato a ipotizzare un irrimediabile nulla di fatto per l’entrata della Russia nel WTO qualora la situazione non si fosse sbloccata quanto prima.
    “Ora che il rapporto tra i due Paesi è teso, e su diversi fronti contemporaneamente (soprattutto per quanto riguarda la Georgia, l’energia e l’Iran), Putin e Bush, per il loro prossimo incontro di novembre, in occasione del vertice dell’Organizzazione per la cooperazione economica dell’Asia e del Pacifico in Vietnam, vorrebbero salvare almeno qualcosa della loro amicizia”, rileva il FT.
    I funzionari della rappresentanza commerciale statunitense non dicono quali argomenti siano rimasti irrisolti dopo le trattative di Washington sull’ingresso della Russia nel WTO durate una settimana. Guidava la delegazione russa Maksim Medvedkov. È noto che si è discussa la violazione da parte della Russia dei diritti intellettuali e d’autore, l’accesso ai suoi mercati finanziari e le importazioni della carne di manzo e di maiale statunitense. Le imprese americane stanno spingendo l’amministrazione di Bush a concludere al più presto l’accordo, temendo che i concorrenti europei possano sorpassarle. Una dozzina di aziende americane ha inviato la settimana scorsa lettere ad entrambi i presidenti, invitandoli a trovare un’intesa nei tempi più brevi.
    Si dice che sia dovuta proprio allo scontento causato dall’attesa la decisione di Mosca di negare ai partner esteri il controllo dello sfruttamento del giacimento di gas naturale di Stokmanovskij e di concederlo invece in toto al gruppo nazionale Gazprom.
    Anche se gli USA e la Russia riusciranno a superare le difficoltà tecniche che frenano la stipula dell’accordo bilaterale, l’amministrazione di Bush, per far entrare in vigore tale accordo dovrà convincere il proprio congresso, alquanto scettico, ad escludere la Russia dall’emendamento Jackson/Vanick.

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